Territorio - Comuni

MILETO

Cenni storici

Antico centro collinare fondato, secondo Gabriele Barrio, storico calabrese del secolo XVI, da esuli milesi dell’Asia Minore verso la fine del secolo V a.C. dopo la distruzione della città da parte del re persiano Dario. Nel secolo XI, sotto il governo di Ruggero in Normanno conobbe un periodo di grande splendore, divenendo capitale della Calabria e culla dell’arte e della cultura meridionale. 

Il suo prestigio si accrebbe anche in campo religioso, a seguito della decisione di papa Gregorio VII di elevare la città a sede vescovile, che fu fino ad epoca recente una delle diocesi più estesi del mezzogiorno; ridimensionata ha assunto nel 1985 l’attuale nome di diocesi di Mileto Nicotera e Tropea. La città fu distrutta dal terremoto del 1783 e ricostruita a poca distanza secondo i canoni urbanistici razionali.

Infeudata all’inizio del XIV secolo al cosentino Ruggero di Lauria, passò poi ai Sanseverino di Marsico, ai Ruffo di Montalto, ai Sanseverino di Bisignano e alla famiglia spagnola De Mendoza-Silva duchi dell’Infantado. I francesi la proclamarono Circondario del distretto di Monteleone con giurisdizione su diversi altri comuni;  questa disposizione fu poi confermata dai borboni. Fu teatro di violenti scontri tra eserciti contrapposti nel 1807 e nel 1860. Gravemente danneggiata dai terremoti dell’inizio del 900 nei principali edifici subì il 16 luglio 1943 un violento bombardamento dall’aviazione alleata.

Popolazione e Territorio:

La popolazione di Mileto, posto nella parte centro meridionale della provincia di Vibo, ai piedi del Monte Poro, è distribuita tra capoluogo comunale e le località di Comparni, Paravati e S. Giovanni. L’economia è prevalentemente agricola ma non mancano aziende che operano in altri comparti.

Architettura e Arte

sotto il profilo storico architettonico sono: la cattedrale di S. Nicola contenente pregevoli opere d’arte; le chiese della SS.ma Trinità e della Cattolica. Tra gli edifici risaltano il Palazzo Vescovile, a due livelli, costruito nel 1783 e rimaneggiato successivamente nel secolo XX, presenta una successione di cortili e androni voltati e laa facciata con portale litico. Nel cortile sono collocate frammenti marmorei, stemmi vescovili e una serie di colonne provenienti dall’antica città; Palazzo Taccone Gallucci ad un livello impostato su un seminterrato, racchiuso da fasce angolari a uglanto liscio, presenta un portale litico con bugne a cuscino ed a punta di diamante; il medesimo stile del portale si ripete nei Palazzi Naccari e Romano.

Musei/ parchi archeologici / biblioteche

Il Museo statale è stato istituito nel 1997 nei locali del Palazzo Vescovile con reperti del periodo romano imperiale e normanno; è dotato di una ricca pinacoteca,  espone sarcofagi, frammenti marmorei, monete antiche, paramenti e oggetti sacri. La maggior parte del materiale proviene dal sito archeologico dell’antica Mileto e dalla Curia vescovile. L’area archeologica dell’antica Mileto è ricca di reperti e i ruderi degli antichi edifici della città normanna tra cui spiccano quelli dell’Abbazia della SS.ma Trinità. L’area fu oggetto di ricerche nel 1916 ad opera dei Paolo Orsi e recentemente da altri studiosi.

Festa Patronale:

San Nicola di Bari, che si festeggia il 6 dicembre

Fiera:

Altra Festività:

Mercato:

Da Visitare:

La città in numeri

 

Abitanti

Altitudine S.L.M.

Superficie Km²

ABITANTI PER KM²

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Coordinate: 38°37′N 16°04′E

Prefisso: 0963

C.A.P.: 89852

Frazioni: Calabrò, Comparni, Paravati, San Giovanni