Territorio - Comuni

GEROCARNE

Cenni storici

Gerocarne, detto anche Terocarne, sorse come villaggio di Arena e ne seguì le vicende, rimanendo nel dominio dei Concubleth dall’epoca normanna fino al 1678. Passò poi agli Acquaviva di Aragona.

Nel «Settecento Calabrese» Von Lobstein scrive: «Nel 1694 5 agosto, Girolamo Acquaviva d’Aragona vendé lo stato di Arena, coi Casali Acquaro, Dasà, Brazzaria, Ciano, Limpidi, Pronia, Potami, Migliani, Gerocarne, Semiatori, a Girolamo Caracciolo duca di Soreto per duc. 158.000.

A Gerocarne in quel tempo era Sindaco Domenico Armentaro». Gerocarne fu quasi interamente distrutta dal terremoto del 1783 e una pioggia caduta ininterrottamente dal 10 al 15 gennaio del 1840 portò ingenti danni; molti anziani raccontavano che avevano appreso dai loro avi che le piene del fiume Morano di quel 1840, avevano portato via anche delle persone e minacciato la chiesa di San Sebastiano (odierna chiesa parrocchiale).

L’ordinamento amministrativo disposto dai francesi per decreto 4 maggio 1811, istitutivo di comuni e circondari, faceva frazioni di Gerocarne Pronia, Potami, Miglianò e l’includeva nel circondano di Soriano Calabro.

Il successivo riordino borbonico dell’1 maggio 1816, mantenendolo nella stessa giurisdizione, gli attribuiva la frazione di Sant’Angelo. Nell’ottobre del 1853 il piccolo nucleo urbano di Ciano, fino ad allora Comune autonomo, venne dichiarato frazione di Gerocarne.

La festa Patronale è quella di San Sebastiano Martire che si festeggia il 20 Gennaio, importante anche la Festa di San Rocco (IIIª domenica di agosto).

Festa Patronale:

San Sebastiano Martire che si festeggia il 20 Gennaio

Fiere:

Altra Festività:

Festa di San Rocco (IIIª domenica di agosto)

Mercato:

Venerdì

Da Visitare:

Chiese e palazzi signorili.

La città in numeri

 

Abitanti

Altitudine S.L.M.

Superficie Km²

ABITANTI PER KM²

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Coordinate: 38°35′N 16°13′E

Prefisso: 0963

C.A.P.: 89831

Frazioni: Ariola, Ciano, Sant’Angelo