Virgilio Sabel (Torino, 10 ottobre 1920 – Roma, 7 luglio 1989) è stato un regista cinematografico e sceneggiatore italiano.
Dopo avere esordito nel cinema come aiuto regista all’inizio degli anni quaranta si impose come documentarista in collaborazione con lo scrittore Leonardo Sinisgalli.
Fu scenografo, aiuto regista di Luciano Emmer per Le ragazze di Piazza di Spagna e autore di film sperimentali prima di tornare al mondo del documentario con due film-inchiesta tra il 1963 e il 1964:  In Italia si chiama amore, un’indagine sull’amore in Italia e Nude, calde e pure, un’inchiesta sulla sessualità in Europa e in Polinesia.
Sabel fu anche autore di caroselli pubblicitari e di importanti inchieste per la RAI: Questa nostra Italia (1968) e L’Italia dei dialetti (1969) grazie alle quali ebbe modo di girare l’Italia e di conoscere in particolare le regioni del meridione: tra queste amò particolarmente la Calabria al punto da acquistare un terreno a Capo Vaticano, nel comune di Ricadi, dove finì per trasferire la residenza.

Morì suicida a Roma il 7 luglio del 1989 e fu tumulato nel piccolo cimitero di San Nicolò di Ricadi.

Al comune di Ricadi lasciò l’eredità di tutti i suoi beni che comprendevano un’ingente rendita finanziaria e un autoritratto di Antonio Ligabue di grande valore.