Pasquale Galluppi (Tropea, 2 aprile 1770 – Napoli, 13 dicembre 1846) è stato un filosofo italiano.

Figlio del barone Vincenzo e della nobildonna Lucrezia Galluppi,appartenenti entrambi a una delle antiche famiglie patrizie della città di Tropea.

All’età di tredici anni, e dopo avere studiato la lingua latina, apprese i primi elementi di filosofia e  matematica alla scuola di don Giuseppe Antonio Ruffa. Trasferitosi in seguito con la famiglia in Sicilia, a Santa Lucia del Mela, compì il corso elementare di filosofia e di matematica presso il Seminario vescovile. Fu poi  a Napoli, dove seguì le lezioni di teologia di Francesco Conforti.

Dal matrimonio con Barbara d’Aquino, avvenuto nel 1794, ebbe quattordici figli, otto maschi e sei femmine.

Nel 1807 pubblicò a Napoli Sull’analisi e la sintesi; durante i moti del 1820 aderì alla causa liberale sostenendo la riforma costituzionale dello Stato e protestando quindi contro l’intervento repressivo degli Austriaci. Nel 1830 si riavvicinò alla monarchia borbonica.

Titolare della cattedra di logica e di metafisica nell’Università di Napoli dal 1831, fu membro dell’Accademia Sebezia e dell’Accademia Pontaniana di Napoli, dell’Accademia degli Affatigati di Tropea, di quella del Crotalo di Catanzaro e della Florimentana di Monteleone.

Tra i suoi scritti meritano di essere ricordati il “Saggio filosofico sulla critica della conoscenza” (1819-32), gli “Elementi di filosofia” (1820-1826), le “Lettere filosofiche sulle vicende della filosofia relativamente ai princìpi delle conoscenze umane da Cartesio sino a Kant” (1827) e “La filosofia della volontà” (1832-40).

Il merito maggiore di questo filosofo consiste nell’avere introdotto in Italia lo studio e la conoscenza della filosofia europea, soprattutto quella kantiana: le sue Lettere filosofiche furono definite il primo saggio in Italia di una storia della filosofia moderna mentre gli “Elementi di filosofia” ebbero una larghissima diffusione nelle scuole.

A Pasquale Galluppi sono dedicati il Convitto nazionale, il Liceo Classico di Catanzaro e il Liceo Classico di Tropea.