Luigi Razza (Monteleone di Calabria, 12 dicembre 1892 – Almaza, 7 agosto 1935) è stato un giornalista, sindacalista e politico italiano.

Luigi Razza nacque a Monteleone di Calabria  da Leone e Carmela De Luca.
Trasferitosi a Noto con la famiglia il padre era agente di custodia, iniziò a frequentare il liceo sino alla maturità classica conseguita nel 1912.
Terminati gli studi liceali, si trasferisce a Milano dove si laurea in legge.
Allo scoppio della grande guerra, Luigi viene più volte riformato per insufficienza toracica e per il fisico gracile ma riuscì lo stesso a partire volontario con il grado di sottotenente nella brigata Volturno, combattendo in Val Posina, nel Trentino e sul Monte Cimone guadagnandosi due croci di guerra al valor militare e collaborando attivamente per i giornali di trincea.

Finita la guerra, nella città di Trento libera divenne redattore del giornale socialista Il Popolo, fondato nel 1900 da Cesare Battisti interessandosi soprattutto alle condizioni miserevoli dei contadini e degli emigranti meridionali: e quando nel novembre del 1928 la Confederazione nazionale delle corporazioni sindacali viene smembrata in sei confederazioni minori (industria, agricoltura, commercio, trasporti e navigazione, banca, lavoratori del mare e dell’aria, professionisti e artisti) Luigi Razza assunse la segreteria della Confederazione nazionale dei lavoratori dell’agricoltura prima di essere nominato commissario per le emigrazioni interne.

Con l’ascesa del fascismo, Luigi Razza aderì con forza ai nuovi ideali politici diventando, dopo la Marcia su Roma, membro del Gran consiglio del fascismo e del Consiglio nazionale delle corporazioni.

Il 24 gennaio 1935 venne nominato Ministro dei Lavori Pubblici nel Governo Mussolini restando in carica fino al 6 agosto 1935, a causa della sua morte avvenuta in un disastro aereo nel cielo di Almaza (Il Cairo) mentre si recava in Eritrea. 

L’incidente suscitò immediatamente vasta eco, anche sulla stampa estera, e subito si parlò di attentato, forse ad opera di agenti segreti britannici; tuttavia le vere cause dell’esplosione del velivolo non furono mai chiarite e anzi la commissione di inchiesta inviata dal governo italiano dichiarò rapidamente l’impossibilità di appurare le ragioni dell’incidente, per probabili ragioni di opportunità politica.

Da Ministro dei Lavori Pubblici Luigi Razza attuò una politica di rinnovamento, puntando ad un ammodernamento delle infrastrutture del paese, all’investimento pubblico come strumento di lotta contro la disoccupazione e contemporaneamente ad una forte impostazione morale.