Il “Saggio di un vocabolario calabro-italiano” è un’opera unica nel panorama linguistico e dialettologico calabrese.
La sua prima ed unica edizione risale al 1924
Il suo autore, Lorenzo Galasso nacque a Nicotera il 24 marzo 1884, da famiglia operaia e sin da giovanissimo mostrò una intelligenza vivace e una certa predisposizione allo studio, ma le difficoltà economiche della famiglia frustrarono queste sue predisposizioni.

Fu avviato al seminario di Nicotera e una volta ordinato sacerdote fece parte, in qualità di mansionario, del clero capitolare della Cattedrale di Nicotera prima di diventare parroco di Coparni, piccola e isolata frazione di Mileto.

Lo scontro di un uomo colto come lui una realtà di miseria e abbandono inimmaginabile furono la scintilla di una presa di coscienza che il sacerdote sublimò nel libro “Arabi e Beduini d’Italia” del 1915.
C’è uno stretto legame tra il saggio demo-sociologico, Arabi e Beduini d’Italia, e il successivo Saggio di un Vocabolario Calabro-Italiano: la consapevolezza del fatto che in Calabria, all’epoca, si parlava si cantava e si conversava in dialetto e specie nei piccoli borghi la lingua italiana era poco conosciuta e praticata.