Giuseppe Chiapparo (Tropea  il 29 novembre  1894, Napoli, 1963) è stato uno storico italiano 

Giuseppe Chiapparo era figlio di Pietro  Chiapparo e Maria Mazzara; il padre, uomo colto e dalle passioni multiformi, fu anche pittore  di soggetti sacri, amante della musica ed esperto in arti plastiche, e fu lui ad inculcare  nei figli, fin dall’infanzia, l’amore per l’arte e per lo studio.

Alla sua morte, all’età  di quattordici anni, Chiapparo si trasferì in collegio a Napoli dove, conclusi  gli studi secondari e quelli universitari presso l’Università Federico II e presso l’Istituto Universitario Orientale, si  dedicò all’insegnamento. Conseguì diplomi in discipline diverse: dall’ortofrenia alla botanica fino agli studi sull’Esperanto.

Fu legato da affetto indissolubile alla sua terra d’origine, dove faceva ritorno appena possibile ed in  particolare nel periodo estivo. I suoi rapporti con l’ambiente demologico del suo tempo e, soprattutto, l’amicizia che lo legava agli illustri etnografi calabresi quali Raffaele Lombardi Satriani, Raffaele Corso e Antonino Basile, indussero lo studioso a dedicarsi alle ricerche sulla cultura popolare calabrese e, in particolare, di Tropea.

Con rigore e passione, attraverso ricerche prolungate nel tempo,  Giuseppe Chiapparo ha condotto studi approfonditi nei diversi  settori della vita tropeana, pubblicando saggi e ricerche al fine di preservare un patrimonio culturale, che altrimenti sarebbe andato  per sempre perduto. I suoi scritti, ancor prima degli anni ’30 del secolo appena trascorso e fino alla sua dipartita sono stati pubblicati su varie riviste: Cultura Regionale (Reggio Calabria), Folklore Italiano, Archivio delle tradizioni italiane, Calabria Letteraria, Folklore della Calabria, Roma della Domenica ed altre.

Testimonianza di molte sue pubblicazioni si trovano nel testo “Fonti documentarie e Bibliografiche della Calabria” di Carlo De Cesare, 2006.  

Molti studiosi hanno fatto riferimento e riportato, nelle loro opere,  gli scritti di Giuseppe Chiapparo. Recentemente un opuscolo riportante “La vecchia marineria e le culture del mare a Tropea”  è stato annesso alla rivista La Spola, creata e diretta dal prof. Vito Teti.

Gli scritti etnografici e demologici dedicati a Tropea sono molto importanti perché rappresentano l’unica testimonianza scritta sugli  usi e costumi tipici nei vari settori della vita tropeana che erano sempre stati tramandati oralmente.

I principali saggi di Giuseppe Chiapparo sono:

  • La festa della Croce in Tropea. Riti e cerimonie tradizionali, in Il Folklore Italiano, Archivio trimestrale per la raccolta e lo studio delle tradizioni popolari italiane, diretto da Raffaele Corso, a XI, 1936, fasc. I, pp 33-43;
  • La Marineria tropeana nelle sue tradizioni e consuetudini, Archivio trimestrale per la raccolta e lo studio delle tradizioni popolari,  anno XIII, 1938, fasc. I-II, pp. 130-168, Remo Pampolini editore, Catania, 1939.
  • Riti e tradizioni calabresi, Roma della Domenica, Napoli 8 Giugno 1939.
  • Un vecchio contrasto calabrese: “Li multi vuci”, Archivio trimestrale per la raccolta e lo studio delle tradizioni popolari italiane, anno IVX, 1939, fasc. I-II, pp. 85-93.
  • Canti popolari sacri della Calabria, Archivio per la raccolta e lo studio delle tradizioni popolari italiane, anno XV – 1940, fasc. I-II, pp. 53-93, nuova edizione Romeo Pampolini Editore, Catania 1940.
  • Il ciclo natalizio e le sue tradizioni in Tropea, Folklore, Rivista di tradizioni popolari diretta da Raffaele Corso, Napoli, anno II, fasc. I-II, aprile-settembre, 1947;
  • Contratti dei pastori in Calabria, Atti del congresso di studi etnografici italiani tenuto a Napoli dal 16 al 20 settembre 1952, R.Pironti e figli editori, Napoli, 1953, pp. 507-514.
  • Folklore calabrese: Tropea e i suoi blasoni popolari, in Il Folklore, anno IX, fasc. III-IV, ottobre 1954 – mazo 1955, pp. 95-101.
  • Astronomia e metereologia dei pescatori di Tropea, in Folklore della Calabria, anno I n. 2-3, aprile-settembre 1956, pp. 15-33.
  • Pesca, alieutica ed usi dei pescatori di Tropea, in Folklore della Calabria, anno I, n. 4, dicembre 1956, pp. 107-123.
  • La vecchia marineria di Tropea, Atti del congresso internazionale di studi etnografici e Folklore del mare tenuto a Napoli dal 3 al 10 ottobre 1954, L’Arte Tipografica, Napoli, 1957, pp. 137-143.
  • La festa del Cannone in Tropea, in Folklore della Calabria, anno I, n. 1, gennaio-marzo 1956, pp. 30-34.
  • Da Carnevale a Pasqua in Tropea, in Folklore della Calabria, anno II, n. 3-4, luglio-settembre 1957, pp. 127-135.
  • Pratiche superstiziose di ascolto in Tropea. Il paternostro di San Giuliano. Il culto delle anime decollate, Folklore della Calabria, anno II, n. 1, marzo 1958, pp. 22-28.
  • Usanze tropeane del ciclo natalizio, Folklore della Calabria, anno III, n. 3-4, luglio-dicembre 1958, pp.106-114.
  • Canti popolari sulla Passione di Gesù Cristo in Tropea, Folklore della Calabria, anno IV, n. 1, gennaio-marzo 1959, pp. 26-31.
  • Indovinelli calabresi, in Folklore della Calabria, a. IV, n. 2-3, aprile-settembre 1959, pp. 65-88.
  • Usi venatori tropeani, in Folklore della Calabria, anno V, n. 1-2, gennaio-giugno 1960, pp. 33-36;
  • Proverbi calabresi di Tropea e dintorni, in Folklore della Calabria, anno VI, n. 3-4, luglio-dicembre 1961, pp. 77-136.
  • Domande facete in Tropea, in Folklore della Calabria, anno VIII, n. 1-2, gennaio-giugno 1963, pp. 21-24.