Francesco Mottola (Tropea, 1901 – Tropea, 1969) è stato un presbitero italiano

Francesco Mottola entrò nel  Seminario Vescovile di Tropea all’età di dieci anni, nel 1911; due anni dopo perse la madre, morta suicida . Dal 1917 proseguì i suoi studi nel Seminario Regionale di Catanzaro fino al 1924 quando venne ordinato sacerdote e nel 1929 divenne rettore del Seminario di Tropea.

Nel 1930 fondò la Famiglia degli oblati e delle oblate del Sacro Cuore e nel 1931 fu nominato  penitenziere della Cattedrale tropeana. Fondò il circolo culturale “Francesco Acri” e diresse la rivista “Parva Favilla”. Tra le più importanti iniziative sociali intraprese ricordiamo nel 1935 l’organizzazione dei gruppi di aggregazione tra laici e sacerdoti in cui la preghiera e la contemplazione venivano affiancati all’impegno pratico di azioni caritatevoli. Affiancò alla Famiglia degli oblati del Sacro Cuore un gruppo di Oblati Laici, che per la loro azione concreta furono definiti certosini della strada. Grazie a lui a Tropea, Vibo Valentia, Parghelia, Limbadi (ma anche a Roma) venne fondata le Case della Carità: si trattava luoghi destinati ad accogliere i disabili, che venivano assistiti dagli oblati. Le sue attività di conferenziere, predicatore e di direttore del Seminario di Tropea si interruppero bruscamente a causa di un incidente avvenuto nel 1942, quando rimase colpito da una paralisi che gli tolse quasi del tutto l’uso della parola.

Il suo pensiero è contenuto in opere come il Diario dello Spirito. Riuscì a far riconoscere a livello diocesano l’Istituto della Famiglia degli Oblati e delle Oblate del Sacro Cuore dal Vescovo mons. Vincenzo De Chiara nel giugno del 1968.

Si spense all’età di 68 anni. Dal 1981 è in corso il processo di beatificazione.