Edmondo Buccarelli (Monteleone, 18 dicembre 1914 – Grecia, 14 novembre 1940) è stato un militare e patriota italiano.
Edmondo Buccarelli nacque a Monteleone nel 1914 .


Arruolatosi volontario nel 1933 nell’Arma dei Carabinieri venne promosso vicebrigadiere il 23 ottobre 1937 Con l’ingresso dell’Italia, nella seconda guerra mondiale  (10 giugno 1940) Edmondo che nel frattempo aveva lasciato l’Arma per entrare nell’Accademia Militare di Modena partì per l’Albania il 28 settembre dello stesso anno per l’Albania.

Il 14 novembre del 1940 venne  ferito mortalmente sul monte Bodorosh dal fuoco nemico, dopo essersi lanciato in prima linea, munito solo di baionetta, per sostenere i suoi soldati. Solo il giorno prima aveva scritto alla famiglia su una cartolina militare inviata dal fronte: “Sto bene!”.

Insignito della medaglia d’oro al valor militare alla memoria con la seguente motivazione: «Ufficiale di provata capacità e di elevato spirito patriottico e militare, comandante di un plotone mortai da 81 in rinforzo ad un battaglione attaccato da soverchianti forze avversarie, dirigeva il tiro delle sue armi con audacia e perizia particolari, causando ingenti perdite al nemico incalzante. Esaurite le munizioni di cui disponeva, valorosamente si portava sulla linea dei fucilieri, e, brandendo un fucile, con sprezzo del pericolo, incitava i fanti con le parole e l’esempio alla resistenza, finché, colpito al petto da una pallottola avversaria, rimaneva mortalmente ferito.

Ad un superiore che subito accorso al suo fianco cercava di porgergli conforto, esclamava con virile fermezza:«Non sono persona che ha bisogno di conforto, so di morire e sono lieto di avere eseguito gli ordini del mio colonnello. Viva l’Italia ». Fulgido esempio di fermezza d’animo, coraggio, spirito di sacrificio ed attaccamento al dovere.»