Il Convento dei Cappuccini fu costruito nel 1642 per volere di Girolama Colonna moglie di Camillo Pignatelli, a beneficio dei frati che s’erano insediati nel secolo precedente alla “Madonnella” da cui il nome della località “Li Cappuccini vecchi”. La chiesa dedicata all’Immacolata presenta un impianto ad aula preceduto da un vestibolo che conserva tracce di affreschi seicenteschi sulla vita di Sant’ Antonio. Sono conservati un quadro con La Madonna col Bambino tra i santi Anna e Felice di Luca Giordano (16321705) e sull’altare maggiore in legno una pala di Pacecco De Rosa (1580-1656) raffigurante l’Immacolata con San Francesco d’Assisi e Sant’Antonio.

Parte integrante del complesso conventuale dei francescani riformati (1621) – soppresso dai francesi divenne sede del Real Collegio Vibonese, attuale convitto Filangeri – è la Chiesa di Santa Maria degli Angeli. La sistemazione architettonica delle due strutture, a cui si accede attraverso un scalinata in pietra, venne definita dall’architetto Santulli nella seconda metà dell’Ottocento.

L’interno della chiesa è navata unica con quattro cappelle per ogni lato. L’altare maggiore conserva un gruppo ligneo del Cristo in pietà, attribuito a fra Giovanni da Reggio. Inoltre, nel sacro edificio sono custodite due tele raffiguranti l’Immacolata di cui una firmata Jordanus e una statua lignea della Madonna con bambino attribuita a Michelangelo Naccherino (1550-1612). Nella sagrestia è un armadio riccamente intagliato da fra Diego da Monteleone con immagini di santi Francescani, la Vergine con i simboli delle litanie, il Templum Dei, la Civitas Dei, la consegna delle chiavi a San Pietro.