Santa Maria del Gesù o la Nova fino al 1809 fece parte del complesso conventuale dei francescani Osservanti, fondato da Ettore Pignatelli nel 1521.
Presente un portale di raffinata fattura che si caratterizza per l’architrave, ornato da un alto fregio con girali, decori fitoformici e dai bassorilievi della Vergine e del Salvatore, e per le paraste scalanate con capitelli ionici.
L’interno, ad aula conclusa da un coro quadrangolare, è coperto con una volta a crociera costolonata, nella cui chiave è scolpito lo stemma dei Pignatelli. Conserva una tela raffigurante la Presentazione di Gesù al Tempio, proveniente dal ex convento dei domenicani, assegnata a Dirk Hendricksz (1544-1618) e di recente attribuita a Pedro Torres (documentato dal 1594 al 1603); un ciclo pittorico di dieci affreschi raffiguranti gli Apostoli, opera di Francesco Antonio Curatoli (1670-1722); i quadri di Sant’Alfonso del XVII secolo; di Tobia con l’angelo del XVIII secolo; di Sant’Antonio attribuito a Massimo Stanzione (1585-1656); una tela che raffigura il Compianto di Cristo Morto del XVIII secolo e infine una copia della Cena di Emmaus di Caravaggio attribuita a Emanuele Paparo (1778-1828).